Questa mattina mi sono vestita in fretta

Apro gli occhi di scatto e mi accorgo che la sveglia, come tante altre volte, era muta sul comodino.

Sono abituata ai risvegli tormentati e veloci: è una cosa a cui una pigra come me si abitua facilmente. 

In affanno corro verso il bagno e mi butto sotto la doccia. Potrei rinunciare a mille altre cose, ma la sensazione che mi da il getto vaporoso appena sveglia è impagabile 

L’acqua calda scivola sulla mia pelle vellutata e torpida mentre il vapore denso avvolge ogni mio senso facendomi vibrare ogni parte del corpo. Con le mani continuo a massaggiarmi con vigore. Tocco con piacere il mio corpo e scopro di amarlo senza remore: il seno voluttuoso e pieno, chiaro e morbido; le gambe toniche e muscolose, pronte ad avvolgere in mille piaceri. Le mani affondano avidamente ogni centimetro di me immaginando scenari irripetibili. Lentamente con la lingua accarezzo le mie labbra bagnate che quasi si nutrono dell’acqua bollente che scende a getto su di me: sento il respiro affannato e dolente, le mie membra che allarmano tutti i sensi e riscopro un piacere autoimposto che mi fa pensare alla pace. Le dita umide e affusolate passano dalle labbra al seno, sforano i capezzoli e scendono verso il pube: sento nascere dentro di me una sensazione di benessere, di tranquillità. E inizio ad ansimare lentamente, mentre accarezzo con calma il sesso bagnato e aperto. Corro lungo le labbra che, turgide e piene, si aprono al piacere carnale. Accarezzo, quasi pizzicandolo, il clitoride che fiero si erge fuori dal mio sesso. Mi pervade il piacere, sento che sale in me un piacere che invade ogni punto del mio corpo. Ma non voglio abbandonarmi alla gioia, voglio vivere ancora questo piacere. 

Torno con le mani sul seno: accompagno le dita a cerchio attorno ai miei capezzoli. Un leggero pizzicore e poi, con l’acqua copiosa che scroscia avida su di me, li accarezzo lentamente. Porto la bocca vicino, uso le labbra come strumento di piacere: avvolgo ogni capezzolo facendolo vibrare sotto i miei denti e con la lingua disegno cerchi immaginari che mi lasciano senza fiato. 

Mi irrigidisco e sento pulsare ogni piccolo pezzo di carne. con vigore la mia mano si appresta a toccare il clitoride preparandosi ad affondare dolcemente dentro con movimenti prima lenti e poi affamati. Non smetto finchè il piacere caldo e sensuale avvolge la mia testa. 

Il sesso pulsa sotto le mie dita e le labbra si gonfiano con il mio respiro. 

Sono pronta per una nuova giornata. Esco dalla doccia, tampono la pelle e con gesti leggeri e attenti cospargo il corpo di olio. Mi lascio del tempo per guardarmi allo specchio e godere del piacere del fisico davanti a me. Apro le gambe e cerco di fermare le mie mani quando, avide, vogliono farsi strada di nuovo dentro di me. Ma non riesco a fermarmi, sento ancora il bisogno di farmi travolgere da me stessa. Con calma accarezzo la parte in cui le labbra si uniscono e senza fretta con due dita ne accarezzo i contorni, fino a stringere in mezzo il clitoride e con vigore abbandonarlo a sussulti. Un piacere leggero ma travolgente. Che mi lascia un sapore dolce e una forza unica. Piena di determinazione.

Il tempo passa e di corsa mi sposto versa la camera per prepararmi.

Questa mattina mi sono vestita in fretta!

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